PRODIGY

Nome: David Alleyne

Alias: Prodigy

Poteri: telepatia passiva che gli permette di assorbire temporaneamente le conoscenza e le abilità non mutanti di chiunque gli si trovi vicino

Team: Academy XNuovi Mutanti (Squadra), New X-Men, X-Men, Young Avengers, X-Factor Investigations

Famiglia: Dorothy Alleyne (madre), Christopher Alleyne (padre), Kim Alleyne (sorella)

Nazionalità:

1 app. Ottobre 2003 – New Mutants (vol.2) n.4

1 app.Italia: X-Men Deluxe n.111 (Marvel Italia) 

Creatori: Nunzio DeFilippis, Christina Weir, Keron Grant

Storia:

David Alleyne nato ad Hyde Park, quartiere di Chicago, Illinois ha vissuto assieme alla famiglia ed alla sorella di nome Kim fino a quando non capì che la sua intelligenza fuori dal comune derivava dai suoi poteri mutanti, ovvero la capacità di assorbire telepaticamente le conoscenze e le abilità intellettuali di chiunque si trovasse nelle vicinanze. 

Turbato dal fatto che la sua conoscenza non fosse autentica, David mantenne segreta la sua mutazione, iniziando a studiare ancora più duramente: cominciò corsi universitari e iniziò a lavorare con Karma nella biblioteca dell’Università, fino a quando la sua copertura non venne fatta saltare dal gruppo anti mutante Purity; Danielle Moonstar allora lo reclutò nell’Academy X.

Allo Xavier Institute assunse il nome in codice Prodigy, e venne inserito nella New Mutants Training Squad, la squadra di Dani Moonstar, assieme a Surge, Elixir, Wind Dancer, Wallflower e Wither. Dani ha nominato Prodigy team leader, ma, inizialmente, rifiutò e il comando passò a Wind Dancer: alla fine Prodigy e Wind Dancer scelsero di diventare co-leader. Fu messo in stanza con Elixir.

Nel tentativo di aumentare la sua utilità, Prodigy chiese ad Emma Frost di rimuovere il blocco mentale: per convincerlo della pericolosità delle conseguenze, Emma e Dani Moonstar sottoposero segretamente David ad una visione di un possibile futuro distopico derivato dai suoi poteri aumentati.

In questo futuro, dopo aver appreso conoscenze dai suoi insegnanti, David comincerà ad assorbire anche quella dei vari geni a livello mondiale, come Stephen Hawking, Tony Stark, Henry Kissinger e Reed Richards, riuscendo in pochi anni a scalare il vertice del potere e ad arrivare alla presidenza degli Stati Uniti.

Dopo aver eliminato la fame, la povertà e le malattie dal mondo, aver portato la pace fra umani e mutanti, aver sposato Noriko “Surge” Ashida e aver trovato una cura per l’AIDS, sfruttando il fattore di guarigione di Elixir, David decide di far fronte alla minaccia cinese distruggendola con un bombardamento.

A sua insaputa Surge riunisce Nuovi Mutanti e Satiri per tentare di fermarlo. La sortita culmina in una esplosione che distrugge interamente la Casa Bianca. Spaventato da questa visione, Prodigy decise di non togliere il blocco mentale sui i suoi poteri e iniziò a prendere le distanze dagli amici, in particolare da Nori “Surge”. 

La rivelazione che Josh “Elixir” aveva una relazione segreta con un’insegnante, Rahne “Wolfsbane” aumentò la distanza fra David e le sue amicizie. Nel tentativo di recuperare i legami all’interno della squadra dei Nuovi Mutanti, Wind Dancer li portò in un campeggio sul terreno dell’Istituto. Dopo qualche rissa e qualche litigata il gruppo si ricompattò.

Per un breve periodo la sorella di Prodigy, Kim, venne a trovarlo nella Scuola, desiderosa di diventare in futuro anche lei una studentessa dell’Istituto. Dopo aver seguito una lezione di Nightcrawler e di essere rimasta intimorita dalla Stanza del Pericolo, le appare il fantasma di un bambino morto: Kim si convince allora di essere anche lei una mutante, cosa che poi non si rivelò vera.

Con l’M-Day, Prodigy perse i suoi poteri: Emma Frost decise allora di allontanare dallo Xavier Institute, per la loro incolumità, tutti coloro che avevano perso i poteri e quindi erano diventati dei non mutanti. Dato che la Stanza del Pericolo era inattiva, Prodigy costruì la Grotta del Pericolo nelle caverne sotto la scuola, per consentire ai suoi compagni di squadra di allenarsi anche dopo la sua partenza.

Uno degli autobus con a bordo gli studenti depotenziati venne però fatto saltare in aria dai Purificatori, uccidendo tutti i passeggeri. Prodigy non era nell’autobus, e Ciclope e la famiglia di David decisero che sarebbe stato più sicuro per lui rimanere all’Istituto.

Quando il Reverendo William Stryker, leader dei Purificatori, attaccò l’Istituto, Prodigy venne ferito mentre proteggeva le Naiadi di Stepford. Prodigy si unì poi ai New X-Men ed aiutò a guidare l’assalto contro Nimrod all’Eagle Plaza di Forge a Dallas, in Texas: Ciclope offrì allora a Prodigy un posto permanente nei New X-Men e all’Istituto Xavier nonostante non fosse più un umano.

Insieme ai New X-Men, Prodigy venne trascinato nel Limbo da Belasco durante la sua ricerca di Magik. Venne interrogato da Belasco, e, quando gli disse che Magik era morta, Belasco gli strappò il cuore in preda alla rabbia. 

Prodigy morì ma Elixir gli fece ricrescere il cuore: tornato in vita, liberò le Naiadi di Stepford e coordinò Mercury e Dust nella lotta contro Belasco, che infine venne sconfitto da Magik, che li rimandò all’Istituto. Per ringraziarlo d’aver salvato loro la vita, le Naiadi hanno ripristinato tutte le conoscenze che aveva acquisito in precedenza con l’uso dei suoi poteri, perdute assieme alla sua mutazione durante l’M-Day. Quando Hulk attaccò la scuola, Bestia ordinò a Prodigy di proteggere gli altri studenti.

Quando Surge decise di guidare i New X-Men in un assalto ai Purificatori a Washington, D.C., Prodigy, in disaccordo, scelse di rimanere nella villa con Elixir e Dust. Successivamente, Prodigy aiutò Bestia a fornire assistenza medica ai compagni feriti nell’assalto. Aiutò anche a proteggere i feriti dagli attacchi di Predator X, e fece parte del gruppo teletrasportato da Pixie all’Isola di Muir durante Messiah Complex.

Prodigy, nonostante sia ora solamente un umano, si trasferì a San Francisco quando fu invitato dagli X-Men nel loro nuovo rifugio mutante. Fu d’aiuto durante l’invasione degli Skrull, spostando gli X-Men su Utopia, costruendo un sistema di acqua potabile per l’isola e difendendola dagli evoluzionari. Su Utopia, Prodigy aiutò il Dottor Nemesis e l’X-Club.

Quando, durante Scisma, Wolverine e Ciclope decisero di separarsi e di creare due filosofie mutanti differenti, Prodigy rimase ad Utopia con Ciclope. Successivamente venne nominato leader dei giovani X-Men su Utopia. Prodigy fu tra i giovani X-Men detenuti nell’Avengers Compound  durante la guerra tra i Vendicatori e gli X-Men.

Dopo la guerra contro i Vendicatori, Prodigy decise di non tornare a Westchester per frequentare la Jean Grey School for Higher Learning, in quanto convintosi che gli insegnanti e i leader degli X-Men li stavano usando sin dall’inizio. Si unì allora ad una società che assume superumani, come consulente: la sua precedente fedeltà agli X-Men di Ciclope lo catalogavano come un terrorista.

Lì, incontrò Tommy “Speed” Shepherd degli Young Avengers, che venne rapito mentre indagava su un misterioso ladro che somigliava a Patriot. Per salvare Speed, Prodigy rintracciò gli Young Avengers e si unì all’inseguimento di Patriot attraverso il Multiverso. Divenne quindi membro ufficiale degli Young Avengers, e fece coming out rivelando i suoi sentimenti per Hulkling e la sua bisessualità.

Prodigy in seguito fece un provino per la posizione di Capo della Sicurezza presso le Stark Industries, posto che andò poi a Scott “Ant-Man” LangSpeed e Prodigy combatterono un gruppo di agenti dell’alleanza Kree-Skrull che volevano uccidere Hulkling attaccandolo in un bar.

Prodigy in seguito arrivò a Krakoa, dove venne confermato che era stato ucciso e resuscitato nuovamente come mutante: si unì quindi ad X-Factor Investigations.