MASTERMIND

Nome: Jason Wyngarde

Alias: Mastermind, Nikos

Team: Confraternita dei Mutanti Malvagi, Fattore Tre, Club Infernale (in prova)

Famiglia: Martinique “Mastermind” Jason (figlia), Regan “Lady Mastermind” Wyngarde (figlia), Megan “Pixie” Gwynn (presunta figlia)

Nazionalità:  

1 app. Marzo 1964 – X-Men n. 4

1 app.Italia: Capitan America n.6 (Ed.Corno)

Creatori: Stan Lee, Jack Kirby

Storia:

Mentre lavorava come mentalista in un circo, Jason Wyngarde fu arruolato da Magneto nell’originale Confraternita dei Mutanti Malvagi; Magneto utilizzò il suo potere di creare delle illusioni per riscrivere i ricordi di Lorna “Polaris” Dane, inducendola a credere che i suoi genitori fossero morti in un incidente aereo, quando era una neonata, e nascondendole quindi che era lui suo padre. Con i suoi compagni di squadra Toad, e i fratelli Scarlet Witch e Quicksilver, la Confraternita ha combattuto ripetutamente gli X-Men della First Class.

Mastermind ha usato i suoi poteri per creare un esercito illusorio, permettendo alla Confraternita di catturare facilmente la nazione di Santo Marco, in Sudamerica, di cui Magneto divenne il tiranno. 

Durante uno scontro con gli X-Men, Magneto ha scelto di abbandonare il paese: ha fatto esplodere una bomba nucleare, nella speranza di uccidere gli X-Men e tutti gli altri rimasti indietro. Mastermind è fuggito con i suoi compagni di squadra, ma la bomba è stata segretamente disarmata da Quicksilver.

Magneto ha poi incaricato Mastermind di localizzare gli X-Men: li ha rintracciati nella contea di Westchester, ma ha mentito e riferito di non averne trovato tracci. Magneto allora lo richiamò sull’Asteroide M. 

Un giorno ha creato l’illusione di Ciclope per sorprendere Magneto, il quale aveva in mano un’arma ed ha sparato d’istinto contro l’illusione; i rapidi riflessi di Mastermind gli hanno permesso di schivare il colpo, ma la sua mossa evasiva ha messo in pericolo Scarlet Witch, che era la prossima sulla traiettoria.

Magneto si imbestialì con Mastermind per la sua illusione avvertendolo e minacciandolo di non osare mai praticare le sue illusioni sul suo leader. Mastermind si è giustificato sostenendo che non intendeva fare del male, che stava solo cercando di allenare i suoi poteri.

Quando fu presentato a Namor, Mastermind ha osservato che, nonostante la sua fama, il mutante atlantideo sembrava essere solo “un uomo in costume da bagno”. Poco dopo, Mastermind è stato attaccato da Angelo. Quando gli X-Men hanno tentato di invadere l’isola di Magneto, Mastermind ha cercato di fermarli con l’illusione di un muro che stava bloccando la loro strada. Il Professor X vide telepaticamente attraverso l’illusione e comandò agli X-Men di avanzare semplicemente attraverso il muro illusorio.

Durante la battaglia vera e propria, Mastermind fu atterrato da Ciclope; con gli X-Men che si avvicinavano e i suoi compagni non disponibili per aiutarlo, Mastermind improvvisò un modo per salvarsi, creando l’illusione di nebbia intensa per accecare gli X-Men. Non si aspettava che Uomo Ghiaccio reagisse attaccando alla cieca e cercando di congelare l’intera stanza intorno a loro. Mastermind finì quasi congelato, finché Magneto non ha aperto una via di fuga.

In un incontro privato con Scarlet Witch, Mastermind le ha offerto un’alleanza: ha suggerito che i loro poteri uniti potrebbero superare i poteri di Magneto. Le offrì anche una vita illusoria di lusso. Wanda ha rifiutato l’offerta, rivelandogli le sue intenzioni di lasciare la Confraternita dei Mutanti Malvagi.

Mastermind frustrato ha cercato di dissuadere Wanda dal rimanere fedele a Magneto. L’ha avvertita che Magneto non ha emozioni e non ha cuore. La loro conversazione fu interrotta da Magneto stesso, il quale ha bloccato Mastermind contro un muro e gli ha chiesto obbedienza cieca.

Ad un certo punto fu coinvolto con il resto della Confraternita dei Mutanti Malvagi nel rapimento di Emma Frost, allora adolescente. Tuttavia, questo episodio fu cancellato dalla memoria di tutti i mutanti coinvolti; ironia della sorte, Emma Frost sarebbe poi diventata, da adulta, alleata di Wyngarde.

Mastermind fu inviato da Magneto a reclutare Unus l’Intoccabile nella Confraternita dei Mutanti Malvagi, ma fallì. Alla fine, Magneto ha tentato di arruolare l’enigmatico alieno conosciuto come lo Straniero come alleato. Arrabbiato, lo Straniero trasformò Mastermind in pietra e trasportò Magneto su un altro pianeta.

Alla fine, Mastermind tornò alla normalità e si unì a Fattore Tre, un’altra organizzazione di mutanti intenzionati a conquistare il mondo. Tuttavia, Mastermind e i suoi alleati si unirono agli X-Men per sconfiggere il leader di Fattore Tre dopo aver scoperto che era un essere extraterrestre.

E’ stato rivelato anche che Mastermind è il responsabile della creazione di Void, potente e folle assassino, esatto opposto dell’Avengers Sentry. In un’altra occasione, è stato rapito insieme a Blob ed Unus dall’Impero Segreto. Sono stati salvati dagli X-Men e da Captain America.

Wyngarde era presente quando Magneto riformò la Confraternita dei Mutanti Malvagi nella Terra Selvaggia. Sono stati fermati dai Difensori e da Alfa, mutante che li fece regredire allo stato infantile.

Insieme ai suoi partner, è stato imprigionato nel Muir Island Research Center, controllato da Moira MacTaggert. I membri della Confraternita dei Mutanti Malvagi sono stati poi riportati alla forma adulta da Erik il Rosso.

Successivamente, Mastermind ha accettato l’invito a richiedere la sua ammissione alla Cerchia Interna del Club Infernale; per dimostrare il suo valore, Mastermind ha cercato di usare i suoi poteri mutanti per alterare psionicamente la personalità dell’X-Man Jean “Fenice” Grey, aiutato da un macchinario che ne potenziava i poteri e convogliava le illusioni direttamente dentro la mente di Jean, costruito da Emma Frost, all’epoca la Regina Bianca del Club. La Cerchia Interna sperava che sarebbe diventata volontariamente la nuova Regina Nera del Club Infernale. 

Mentre gli X-Men stavano cercando in un night club Dazzler, l’ultima nuova mutante rilevata da Cerebro, Fenice iniziò a sperimentare visioni estremamente realistiche create a sua insaputa da Mastermind: in questi flashback si trovava nella Gran Bretagna del XVIII secolo ed era corteggiata da un uomo conosciuto solo come Nikos. Aveva folti capelli ricci e una folta barba, e si vestiva secondo il periodo.

 

Fenice ha scoperto di essere attratta da Nikos e ha lottato per venire a patti con quelle che credeva fossero scene di una vita passata, ed i suoi sentimenti per il suo attuale compagno, Ciclope. Alla fine soccombe alle sue esperienze di “vita passata” e “rivisse” il suo matrimonio con Wyngarde.

Sfortunatamente non erano a conoscenza che Jean Grey non era la vera Jean Grey, ma l’entità cosmica nota come Forza Fenice, che aveva duplicato la forma e la personalità della rossa degli X-Men. Mastermind è riuscito a far diventare la falsa Grey la nuova Regina Nera, ma ha innescato involontariamente il processo che presto l’avrebbe trasformata nella folle Fenice Nera.

Prima che quest’ultima trasformazione fosse completa,  Jean Gray si liberò dal controllo di Mastermind e aprì la sua mente a tutte le impressioni sensoriali psioniche che lei riceveva dal cosmo. Incapace di affrontarle, Mastermind cadde in uno stato catatonico. La Cerchia Interna, ovviamente, ha respinto la sua domanda di adesione al Club Infernale.

Alla fine Mastermind tornò alla normalità, ma ricordava ancora la gloria del cosmo che aveva percepito e si sentiva tormentato per non essere più in grado di sperimentarlo. Sebbene Jean Grey fosse creduta morta, decise di vendicarsi dei suoi compagni X-Men. 

In qualche modo è riuscito a indurre Mariko Yashida a revocare il suo matrimonio con Wolverine, e ha fatto pensare a Ciclope e ai suoi compagni di squadra che Madelyne Pryor, la sua nuova compagna, fosse in realtà la Fenice Nera. Mastermind sperava di manipolare gli X-Men per fargli uccidere la Pryor, ma alla fine, come sempre, l’hanno sconfitto.

Qualche tempo dopo, Mastermind ha cercato di contattare nuovamente la Forza della Fenice attraverso il suo ospite attuale, Rachel Summers, ma è stato sconfitto dai suoi compagni di squadra, Excalibur.

Alla fine, Wyngarde scoprì di aver in qualche modo contratto il letale Virus Legacy, una malattia che colpiva mortale solo i mutanti. Più o meno nello stesso periodo, Mastermind è stato preso di mira dall’X-Cutioner,  cacciatore di mutanti, ma è stato aiutato dagli X-Men.

Wyngarde fece pace con gli X-Men e si scusò con personalmente con Jean Gray. Poco dopo, Wyngarde morì per complicazioni legate al Virus Legacy. Ha lasciato tre figlie: le sorellastre Martinique Jason, la seconda “Mastermind”, Regan Wyngarde, conosciuta come “Lady Mastermind”, e, ipoteticamente Megan “Pixie” Gwynn, avendo lui avuto una relazione con sua madre.

Successivamente è stato visto rianimato dai Cinque a Krakoa, quindi chiamato ad aiutare tutti i sensitivi disponibili da Magik per sconfiggere gli zombi Cotati e dei mutati genoshani zombi a Genosha.

Curiosità: il personaggio di Jason Wyngarde è ispirato a Peter Wyngarde, attore fra l’altro, della serie Dipartimento S (1969/70) e della serie Jason King (1971).