LILANDRA

Nome:  Lilandra Neramani

Alias: Majestrix

Team: Consiglio Intergalattico, Starjammers

Famiglia:  Charles “Professor X” Xavier (ex-marito), Cal’syee “Deathbird” Neramani (sorella), Xandra (figlia con Charles Xavier), D’Ken Neramani (Fratello), Adam “Adam X” Neramani (Nipote)

Razza:  Shi’ar

1 app. Febbraio 1976 – X-Men n.97

1 app.Italia:  Capitan America n.119 (Ed. Corno)

Autori: Chris Claremont, Dave Cockrum

Storia:

Lilandra è un membro della famiglia reale dei Neramani, che controllano l’impero Shi’ar. Nasce sull’Aerie, luogo di origine della razza, e cresce sul pianeta artificiale di Chandilar, il Mondo-Trono Imperiale. L’erede al trono era la maggiore delle sorelle, Cal’syee, che in futuro sarà conosciuta solo come Deathbird: assassinati in un raptus padre, madre e secondogenita, Cal’syee è stata esiliata per crimini contro lo stato e il legittimo regnante diventa il terzogenito D’Ken.

Lilandra serve come Grande Ammiraglio della Guardia Imperiale Shi’ar, e viaggia per assicurarsi del rispetto delle leggi dell’Impero nelle colonie. In questo periodo si contraddistingue per la sua lungimiranza politica, anche nel saper trattare e concedere le giuste indipendenze presso i popoli annessi. Si interessa molto di usi e costumi locali, diventando una buona mediatrice.

Grazie alla sua solida rete di conoscenze, Lilandra viene a scoprire della nuova ossessione del Majestor per il Cristallo M’Kaar. O più che altro, cosa ci vuole fare: più un’entità che un’oggetto, il cristallo è fonte di illimitata energia, che D’Ken è convinto di poter assorbire ed utilizzare.

Lilandra è convinta che quel livello di energia scatenerà al contrario una detonazione di proporzioni intergalattiche, e che le illusioni di controllo del fratello siano un’enorme pazzia. Il sospetto diventa terrore quando D’Ken annuncia di volere usare l’M’kaar per “giustiziare” Deathbird, ancora libera nello spazio (una palese scusa per testare il suo potere). Accorsa su Chandilar, proclama al Consiglio l’insanità del Majestor, ma viene per tutta risposta arrestata.

Per fortuna Lilandra ha molti amici che non solo la liberano subito, ma formano presto una resistenza che raccoglie un numero tale di sostenitori da sfociare in guerra civile. Combatte fieramente per impedire a D’Ken di liberare il cristallo nello spazio, ma quando questo succede, qualcosa di inaspettato accade: passa un enorme uccello cosmico in fiamme, che distrugge tutto quello che incontra, compreso il Cristallo di M’Kaar, la cui energia viene tutta riassorbita. Era la svampata della Fenice, tornata nel Cosmo dopo avere abbandonato la Terra.

La Fenice ha portato distruzione, ma ha impedito la devastazione su grande scala: approfittando della confusione, Lilandra riesce a scappare ai nuovi arresti, evadendo su una scialuppa di salvataggio assieme a pochi, fidati compagni (gli Starjammers). Suo fratello è intenzionato a recuperare il Cristallo di M’Kaar, lei a rintracciare il Grande Uccello Di Fuoco.

La Galassia Shi’ar è molto lontana: posseggono una tecnologia avanzatissima, capace di fare “salti” interstellari, riducendo molto i tempi di viaggio spaziale: è il modo in cui tengono un impero galattico. Ma anche in questo modo il Sistema Solare è molto, molto lontano da loro, non sanno neanche che esiste. Il navigatore comunque riesce a rintracciare la direzione della grande vampata della Fenice, e i nostri si mettono in viaggio.

Ci mettono cinque anni, e il momento decisivo è quando gli Skrull apriranno un portale per piombare su New York City con i chitauri. Da allora hanno una rotta da seguire senza indugio. Si agganciano all’orbita della Terra, invisibili e inavvertiti, e in quel momento succede una cosa strana. Lilandra sente una voce in testa.

Lilandra sentirà quella voce in testa più di una volta, mentre ancora si sta decidendo come attraccare sulla Terra, quale tattica adottare, da dove iniziare a cercare. La presenza in testa le dà delle immagini che non capisce, e cerca i suoi ricordi della Fenice, e lei vede i suoi. 

Questo intenso contatto con l’entità Fenice la fa delirare. È come se avesse ritrovato un pezzo mancante della sua testa, e deve ritrovare l’altra parte di sé sul pianeta. I suoi la prendono per pazza, in realtà la voce nella sua testa è quella del Professor X

Lei localizza le coordinate, apre una porta e si ritrova nel cortile dell’Istituto per Giovani Dotati di Salem Center in armatura spaziale e sbraitando urli gutturali in una lingua sconosciuta. Gli X-Men intervengono subito per fermarla ma arriverà anche Charles Xavier, che ha riconosciuto immediatamente la creatura con cui ha stabilito un link telepatico al di là dello spazio.

Lui le fa un download istantaneo di lingua inglese: si presenta come la principessa Lilandra Neramani, in cerca della Forza Cosmica del Grande Uccello di Fuoco (la Fenice) e braccata dal malvagio fratello, D’Ken, deciso nella sua follia ad estinguere la sua gente. In quella, due dei suoi riemergono dal gate e se la riprendono a viva forza. Il Professore si lancia all’inseguimento. Si ritrovano in diciotto su una scialuppa di salvataggio senza che nessuno capisca cosa succede.

Chiariti gli equivoci, Xavier e Lilandra hanno modo di spiegarsi che cos’è successo, e com’è avvenuto il link telepatico. Lei è straordinariamente colpita dalla sua immensa potenza: i due cominciano una storia d’amore.

Lilandra passerà mesi al riparo sulla Terra ad apprendere dagli X-Men, che hanno affrontato la Fenice, per potere ricavare più informazioni possibili. Stabilisce anche un accordo con Xavier: in cambio del rifugio dato e dell’aiuto concesso, intende tenere la Terra sotto la sua protezione quando avrà il posto di Majestrix che le spetta per diritto.

Nel frattempo, i suoi si attivano per ritornare a casa: il viaggio di ritorno, grazie al salto interstellare e alla complicità dei sostenitori rimasti su Chandilar, è rapido. Gli Starjammers si occuperanno di riorganizzare una signora resistenza per prelevare Lilandra al momento giusto e andare a detronizzare lo re.

Lei, nel frattempo, scopre le usanze della Terra e rimane con gli X-Men per qualche anno, sempre in contatto con gli Starjammers e pianificando la ribellione da lontano. Durante Legionquest, lei e Xavier vengono creduti morti. In realtà Lilandra ha solo portato il fidanzato in salvo: richiamati gli Starjammers, si trasportano alla volta dell’Impero, dove Charles Xavier viene curato con la tecnologia Shi’ar. Vinta la guerra, si riesce a porre finalmente la regina sul trono: Lilandra diviene Majestrix e sposa Charles.

A Chandilar inoltre ha luogo l’operazione della clonazione di Xavier in un corpo più giovane. Il telepate è capace di ritrasferirvici tutta la sua coscienza. Dopo un po’ Charles vorrà tornare a casa. I due discuteranno un po’ e decideranno il da farsi. Decidendo di rimanere in contatto, Lilandra sa bene che un guerriero della stazza di Xavier, della sua forza e nobiltà non può abbandonare il proprio paese né la propria battaglia: prima però lo accompagna in uno scontro con Apocalisse.

Negli anni che seguono dallo scontro con Apocalisse in poi, Lilandra la Majestrix rispetta l’accordo con Xavier di tenere ben separata la Terra dagli affari dell’Impero, tornando a trovarlo e fornendogli aiuto. 

Nel corso delle varie traversie politiche, il fratello D’Ken, evaso e redivivo, cercherà di rovesciarla più volte. Affronterà anche sua sorella Deathbird. Lilandra viene deposta in un colpo di stato e suo fratello torna al potere. Ossessionato più che mai dalla vendetta nei confronti della Fenice, e pieno d’odio per i terrestri che hanno aiutato la sorella, il Majestor guida in battaglia gli eserciti Shi’ar verso il Sistema Solare; verranno sconfitti da Jean “Fenice” Grey.

Più tardi, quando Lilandra venne a conoscenza dei molti eroi della Terra che si sacrificarono per il malvagio psichico Onslaught, mandò otto membri della Guardia Imperiale a proteggere la Terra, anche se all’epoca il suo stesso Impero era stato attaccato dalla razza tecno-organica Phalanx. Fortunatamente, il capo della guardia, Gladiatore inviò gli X-Men per aiutare a sconfiggere la Phalanx prima che l’entità potesse assimilare l’intero pianeta.

Successivamente, il Kree noto come Ronan l’Accusatore mise sotto il suo controllo la comunità conosciuta come gli Inumani e li usò in un tentativo di assassinio su Lilandra. Con l’aiuto della Guardia Imperiale Shi’ar, Lilandra fu avvisata dell’attacco e al suo posto fu ucciso Hobgoblin, che aveva preso le sembianze dell’Imperatrice Shi’ar.

Poco dopo, Lilandra presiedette una riunione del consiglio intergalattico, dove, nonostante i suoi sforzi contrari, la Terra fu dichiarata come una minaccia per l’intero cosmo e divenne una colonia penale intergalattica. Lilandra fu in grado di inviare sul pianeta Cerise per avvertire gli X-Men.

Mentre Lilandra riuscì a riconquistare il trono, si profilò una minaccia maggiore: Cassandra Nova. Cassandra prese possesso della mente e del corpo di Lilandra per costringere la Guardia Imperiale Shi’ar ad annientare gli X-Men. Il danno alla mente di Lilandra fu così grande che in seguito tentò di assassinare Xavier, che credeva fosse Cassandra. I membri della X-Corporation del Professor X sventarono il progetto, ma il matrimonio di Lilandra con Xavier fu annullato e lei tornò dal suo popolo per riprendersi.

Lilandra perse di nuovo il trono mentre si riprendeva dall’attacco di Cassandra Nova quando un gruppo di lealisti D’Ken fece in modo che suo fratello pazzo uscisse dal coma dopo anni di inattività. Quando poi Vulcan, il marito umano recentemente riconosciuto di Deathbird, uccise D’Ken e rivendicò il trono per diritto di conquista e i suoi nuovi legami con il lignaggio reale, Lilandra fu nuovamente costretto a fuggire con gli Starjammers.

Lilandra fu uccisa da Darkhawk, posseduto da un fedele all’imperatore Vulcan.