GAMBIT

Nome: Remy Etienne LeBeau

Alias: Gambit, Le Diable Blanc, Robert Lord, Cajun, Morte (Cavaliere di Apocalisse), Il Testimone

Poteri: capacità di caricare il suo corpo e oggetti con energia bio-cinetica prodotta dal suo stesso organismo. Spesso carica carte da gioco che utilizza poi come proiettili esplosivi di energia. Ha un particolare carisma ipnotico in grado di ammaliare le persone: non è chiaro se questo sia un suo potere dalla nascita o il frutto di una manipolazione genetica di Sinistro

Gadget:

  • Mazzo di Carte che carica di energia
  • Asta telescopica da combattimento

Team: X-Men, Loggia dei Ladri, Marauders, X-Treme X-Men, Exiles, Cavalieri di Apocalisse, X-Factor

Famiglia: Bella Donna Boudreaux (ex-moglie), Ann Marie “Rogue” (moglie), Jean Luc LeBeau (patrigno)

Nazionalità:

1 app. Agosto 1980 – Uncanny X-Men n.266

1 app.Italia: Gli Incredibili X-Men n.44 (ed. StarComics)

Creatori: Chris Claremont, Jim Lee

Storia:

 

Gambit è un mutante avente l’abilità di caricare il proprio corpo e oggetti, spesso carte da gioco, di energia bio-cinetica prodotta dal suo stesso organismo. Affascinante ladro, abile truffatore ed impenitente seduttore, è sembrato redimersi non appena entrato fra le file dei pupilli di Xavier e conosciuta la bella Rogue, con la quale intraprese una lunga ed incostante relazione, seconda solo a quella fra Ciclope e Fenice.

Venuti a conoscenza dei suoi legami con Sinistro e della parte da lui giocata nel massacro dei Morlocks, molti degli X-Men si allontanarono da lui per poi ricongiungersi non appena vennero a conoscenza del suo reale tentativo di redenzione. Gambit si è sempre mostrato fiero delle sue origini cajun, e, assieme a Wolverine, è stato uno dei maggiori fumatori nella storia dei fumetti Marvel, anche se durante la campagna anti-fumatoria intrapresa dall’Editor in Chief Joe Quesada, questa sua particolarità sembra essere svanita nel nulla. 

Nato a New Orleans, Louisiana, Remy LeBeau venne rapito dall’ospedale nel quale aveva visto la luce, dai membri della Loggia dei Ladri. Questi, indicavano il neonato come le Diable Blanc, e credevano fosse destinato ad unire la Loggia dei Ladri e quella degli Assassini, al momento in guerra tra loro.

Per tutta la sua fanciullezza, Remy visse sotto la tutela di una gang di ladri di strada, che lo crebbe insegnandogli l’arte del taccheggio, fino a quando tentò di rubare il portafogli di Jean-Luc LeBeau, allora patriarca della Loggia dei Ladri. L’uomo adottò Remy nella sua famiglia e poco tempo dopo il ragazzo cominciò a mostrare i primi sintomi della mutazione, anche se li tenne nascosti preferendo esercitare i suoi doni in solitudine.

Accompagnato il cugino Etienne alla sua iniziazione presso la Loggia, fu ordinato ad entrambi di rubare un prezioso oggetto custodito dall’immortale Candra. Scoperti, furono venduti al mercante di schiavi Pig, e solo grazie ad alcune carte scappate di mano ad Etienne e fortunatamente caricate da Remy i due riuscirono a fuggire via mare. La corrente, però, ostacolava i movimenti e la visuale cosicché si persero di vista e solo Remy fu soccorso dalla Loggia, mentre Etienne affogò e perse la vita. 

Ormai adulto, nel tentativo di riconciliare le due Logge, Remy sposò Bella Donna Boudreaux, nipote del patriarca della Loggia degli Assassini. Sfortunatamente, venne sfidato e si trovò costretto a uccidere il fratello di Bella Donna, Julien, in un duello poco dopo la celebrazione del matrimonio, sancendo, così, il suo esilio dalla città. 

Non si sa molto della vita di Gambit negli anni seguenti il suo esilio da New Orleans, eccetto che vagò per il mondo e divenne un esperto ladro e strinse varie e fruttose amicizie. Incapace di controllare la grande quantità d’energia prodotta dal suo organismo, chiese aiuto all’esperto genetista Sinistro affinché lo aiutasse a controllare i propri poteri.

Sinistro alterò chirurgicamente il cervello di Remy in modo da ridurne i poteri, ma permettendogli un maggior grado di controllo ed in cambio Gambit intraprese varie missioni per suo conto, dal momento che si trovava in debito. Tempo dopo, stanco di prendere ordini si rifiutò di servirlo e Sinistro gli promise di considerare saldato il debito dopo lo svolgimento di un’ultima missione, consistente nel riunire un gruppo di mercenari mutanti, i futuri Marauders, tra i quali Sabretooth e Scalphunter suo vecchio amico, per poi condurli all’interno dei tunnel fognari situati sotto New York, luogo di residenza della tribù Morlocks. Ritenendo che Sinistro volesse solamente acquisire conoscenza della fisiologia di quei mutanti o al massimo catturarli per poi studiarli, rimase sconvolto nello scoprire che i Marauders avevano ricevuto l’ordine di eliminarli tutti. Incapace di fermare gli omicidi, riuscì tuttavia a salvare una giovane mutante di nome Sarah dalla catastrofe in corso, la quale crebbe poi fino a diventare la terrorista Marrow, leader dell’organizzazione Gene Nation ed ex membro degli X-Men. 

Dopo aver nuovamente errato in giro per il mondo, fece la conoscenza di una depotenziata e bambina Tempesta fra le strade del Cairo (U.S.A.). Aiutatala a sfuggire dalle grinfie del Re delle Ombre e della Tata venne condotto dalla piccola allo Xavier Institute ed aiutò gli X-Men ed X-Factor nella battaglia contro i Genoshani.

Solo Wolverine manifestò i propri dubbi sul conto del Cajun, che sfociarono, poi, in un duello nella Stanza del Pericolo che Gambit vinse facilmente. Quando i cinque membri fondatori rientrarono nel gruppo, gli X-Men si divisero in due squadre e Gambit entrò a far parte del Blue Team sotto la guida di Ciclope. Assieme alla sua squadra si batté, tra gli altri, con gli Accoliti di Magneto, la Mano, l’X-Man Alfiere e la sua ex-moglie, oltre ad incontrare il secondo Ghost Rider e ad assistere alla morte ad al funerale di Bella Donna. 

Con l’andare del tempo mostrò un interesse sempre maggiore nei confronti di Rogue, sua compagna di squadra, tanto che i due cominciarono a flirtare a dispetto dei modi scontrosi di lei e l’ostacolo rappresentato dai suoi poteri che le impedivano ogni contatto fisico.

Nonostante ciò, cominciarono una relazione che secondo il progetto iniziale degli autori sarebbe dovuta essere una semplice avventura, ma che divenne, poi, una travagliata love story seconda solo a quella fra Ciclope e Jean Grey. Si vide in seguito, che dietro l’apparente sfacciataggine ed arroganza di Remy si nascondeva un uomo veramente e profondamente innamorato di Rogue e che di contro, la bella-del-sud, a dispetto dei suoi modi bruschi ricambiava tale sentimento. 

Suggerito da vari autori che Remy conservasse un segreto oscuro e giunto il momento della rivelazione, Rogue rimase così sconvolta dopo aver assorbito i suoi ricordi che fuggì dagli X-Men. Qualche tempo dopo, durante un processo farsa presieduto da Magneto, sotto le spoglie di Erik il Rosso, la donna venne forzata a baciarlo ancora una volta scoprendo così la parte da lui avuta nell’assemblaggio dei Marauders per conto di Sinistro, che in seguito avrebbero sterminato i Morlocks.

Questa rivelazione portò Rogue a respingerlo e ad abbandonarlo nelle desertiche lande gelate dell’Antartide. Remy si fece, quindi, strada fino alla cittadella di Magneto, dove incontrò l’essenza psionica di Mary Purcell, mutante deceduta. Mary si vincolò a lui, permettendogli di sopravvivere fino a quando non raggiunse la Terra Selvaggia. Qui, stipulò un patto con l’enigmatico Nuovo Sole, che in cambio di un passaggio in America, gli chiese di svolgere alcune missioni per suo conto. Tempo dopo, una Rogue lacerata dai sensi di colpa spese mesi alla ricerca di Remy, ma senza risultato.

Quando tentò di rubare la Gemma Cremisi di Cyttorak per il suo nuovo committente, Gambit incontrò nuovamente gli X-Men ed accettò di tornare in squadra principalmente per Rogue: il suo amore per la ragazza era ancora intatto, ma la sua incapacità di controllare i propri poteri lo metteva continuamente in allarme. Nel frattempo, Nuovo Sole rivelò la sua vera identità dopo aver organizzato un gioco mortale a favore di un quartetto di mercenari dotati di superpoteri, con Remy come bersaglio.

Il gioco fallì e Gambit scoprì che l’uomo altri non era se non una versione di sé stesso arrivato da una realtà alternativa. Nel suo mondo d’origine, i poteri energetici di Nuovo Sole erano letteralmente esplosi, bruciando il pianeta e uccidendo chiunque a parte lui. Come risultato, l’uomo cacciò e uccise le sue versioni alternative per assicurarsi che una tale tragedia non si ripetesse. Durante la battaglia finale, Remy utilizzò tutti i propri poteri per sconfiggere Nuovo Sole, ponendo fine alla sua minaccia e facendo tornare al livello abituale le proprie abilità. 

Tempo dopo, Remy fece parte del team di X-Men guidato da Tempesta avente il compito di rintracciare i Diari di Destiny, tredici libri all’interno dei quali era racchiuso il futuro del mondo. Convinto da Rogue ad abbandonare tale proposito, giunse in Australia dove venne accusato dal Re Nero del Club infernale Sebastian Shaw dell’omicidio del signore del crimine Viceré. Con l’aiuto di Rogue, degli X-Treme X-Men, e dell’ex membro della Triade Loto Rosso, Gambit fu scagionato da tutte le accuse solo per poi essere coinvolto nell’invasione aliena, guidata dal signore interdimensionale Khan, con l’obiettivo di conquistare la Terra.

Catturato, Remy venne utilizzato come fonte energetica per aprire un portale che avrebbe permesso lo sbarco del resto dell’armata ed il completamento dell’invasione. Tuttavia, grazie all’intervento di Vargas, che fermò il processo conficcando la sua spada nel torace di Remy, trapassandogli il cuore, Khan e il suo esercito furono confinati in una dimensione parallela e l’invasione fermata. Grazie alle preghiere ed alle suppliche di Rogue, lo spirito di Gambit rimase ancorato al suo corpo ed al momento del risveglio si ritrovò privo di poteri. I due, decisero, allora, di lasciare temporaneamente gli X-Men e dedicare del tempo alla loro relazione. 

 

Ritornato allo Xavier Institute, Sage ristorò i suoi poteri anche se, durante una missione, una delle sue carte gli esplose davanti agli occhi rendendolo cieco. Tale condizione durò alcuni mesi, nel corso dei quali non si fece scrupolo d’incolpare Rogue per l’accaduto, incrinando così la loro relazione. Dopo l’esperienza con la creatura aliena Golgotha, che mostrò quanto il suo legame con la bella-del-sud fosse fragile, i due si allontanarono sempre più fino a quando l’intervento della giovane e sensuale Foxx non diede il colpo di grazia.

Assegnata alla squadra di Gambit, la ragazza sedusse il proprio mentore fino a quando l’uomo, mostrando il proprio amore per Rogue, non le chiese di farsi assegnare a qualche altro tutor. Terrorizzata che il suo piano non riuscisse, Foxx assunse il suo vero aspetto, vale a dire quello Mystica, madre di Rogue, e propose a Remy una notte di passione con le sembianze della figlia. Smascherata da Emma Frost, la mutaforma fu costretta a rivelare che era giunta all’istituto con il solo intento di mostrare a Rogue che razza di pagliaccio era il suo uomo e chiese, poi, di entrare a far parte degli X-Men. Quando, tempo dopo, Rogue domandò a Gambit se lui e sua madre avessero davvero dormito assieme, l’uomo negò accusando la mutaforma di essere una bugiarda. Tuttavia, se i due abbiano o no trascorso la notte insieme rimane ancora un mistero. 

In seguito all’M-Day ed al risveglio del malvagio Apocalisse, Gambit decise di sottoporre se stesso al trattamento per diventare uno dei suoi Cavalieri, convinto che con ciò sarebbe riuscito a proteggere tutti coloro che amava e a dimostrare a Rogue quanto ancora tenesse a lei. Quando gli X-Men giunsero al confronto finale col malvagio, un Gambit mutato nel fisico, esibiva un’epidermide nera e chiome argentee, e nella psiche si scontrò con i suoi vecchi alleati tentando di uccidere più volte la sua amata, tanto che questa dovette essere salvata dall’Uomo Ghiaccio poiché si rifiutava di combatterlo. Dopo lo scontro e la scomparsa di Apocalisse, assieme a Carestia, andò alla ricerca di Pestilenza, ora in mano agli X-Men che tentavano di curarne la psiche e capire quali e quanto profondi fossero stati i cambiamenti indotti in lei dal suo carceriere. Sconfitti nuovamente, i due abbandonarono gli Stati Uniti e si recarono in Antartide, dove vennero avvicinati da Sinistro. 

Assieme a Sole Ardente, Remy riapparve, con il suo solito aspetto, sull’isola di Providence. Qui, i due attaccarono Cable e apparentemente lo uccisero. La battaglia scaturì dal divieto che pose loro l’uomo di utilizzare il suo computer, proveniente dal futuro, per rispondere ad una semplice domanda riguardante il futuro del genere mutante. Tempo dopo, lo si è visto far parte dei Marauders di Sinistro e lottare contro Cannonball e Uomo Ghiaccio per il possesso dei Diari di Destiny, prima custoditi da Kitty Pryde. Nella foga dello scontro, Gambit lanciò un paio di carte che, forse per sbaglio, colpirono il contenitore nel quale erano custoditi i testi facendolo saltare in aria.

Assieme ai Marauders, Gambit si recò a Cooperstown, Alaska, alla ricerca del primo mutante nato dopo la decimazione, scontrandosi con i Purificatori e perdendo nello scontro alcuni membri. Più tardi, Gambit venne preso di mira da Wolverine durante lo scontro in Antartide. Trapassato dai suoi artigli, rivelò all’X-Man che la piccola messia non si trovava nelle mani di Sinistro, per poi venire salvato dalla vendetta del canadese grazie all’operato della Sentinella Omega e di Lady Mastermind. Tempo dopo, Gambit fece la sua comparsa fra i Marauders inviati a Dallas, all’Eagle Plaza da Forge, per impedire ad Alfiere di uccidere la messia.

Soccorsa la piccola, Gambit la riportò personalmente a Sinistro che, quando furono soli, riassunse le sembianze di Mystica. La donna lo portò nella stanza in cui Rogue era tenuta prigioniera ed in coma farmacologico, stanza nella quale giaceva anche il cadavere del vero Sinistro, ucciso dalla mutaforma. Mystica accostò, quindi, la piccola al viso della figlia, che guarì istantaneamente. Dopo aver tentato di uccidere la mutaforma per aver messo in pericolo la vita della piccola, Rogue abbandonò tale proposito e, ancora scossa per ciò che aveva quasi portato a termine, fuggì via dall’isola Muir chiedendo a Remy di non seguirla, se davvero ancora teneva a lei. 

Accorso in aiuto di Xavier dopo aver appreso che qualcuno aveva assoldato la Loggia degli Assassini per commissionare il suo omicidio, Gambit si offre volontario per scortare l’uomo ad Alamogordo, base militare americana nella quale fu assemblata la prima bomba atomica. Giunti sul posto, i due vengono attaccati da un manipolo di assassini che riescono a catturare Xavier ed a portarlo al cospetto di Amanda Mueller, centenaria ex-amante di Sinistro. Amanda infatti, grazie al progetto Cronos, aspira ora a diventare il nuovo ospite di Sinistro. Con l’aiuto di Sebastian Shaw, Gambit fa irruzione all’interno dell’edificio e, dopo una serie di scontri con Sinistro ed Amanda, riesce sia a liberare Xavier che a caricare di energia Shaw, distruggendo così in modo definitivo la principale macchina di Cronos. 

In Exiles, Gambit è il leader del team Weapon X. La prima apparizione risale ad Exiles nn. 23-25 dove Weapon X lavora al fianco di Iron Man per uccidere tutti gli Inumani. Portata a termine la missione, l’intero gruppo ebbe accesso alla realtà successiva. Tempo dopo, riappare in Exiles n. 38-40 e n. 43-45, dove viene mostrato che sul suo mondo d’origine lui e Tempesta condividevano una relazione sfociata poi in matrimonio. Durante una missione, in cui Weapon X aveva il compito di uccidere gli unici dieci restanti mutanti di quella data realtà, la versione malvagia di Hyperion, entrato in squadra dopo la morte di Tempesta, disubbidì agli ordini e conquistò quel mondo.

Non volendo più prendere ordini dal Tallus, Hyperion staccò il braccio di Gambit, forzandolo a nascondersi all’interno dei tunnel dei Morlocks, dopodiché abbatté tutti i membri di Weapon X che rifiutavano di prendere ordini da lui, oltre che tutti i supereroi di quella Terra. Con l’arrivo degli Exiles, la situazione si sbloccò e, capito che per procedere oltre alcuni di loro dovevano essere sacrificati, decisero comunque di andare avanti. Alla fine, Hyperion venne apparentemente ucciso da Gambit, dopo che Blink lo ebbe indebolito a sufficienza. Trafitto il nemico con la spada di Magik, Gambit venne disintegrato nel colpo e gli Exiles poterono procedere oltre. 

In questo futuro alternativo, viene rivelato che Remy è in realtà uno dei tanti cloni che Sinistro utilizza per prolungare la sua innaturalmente lunga vita attraverso il trasferimento del suo spirito. Particolarità di questo modello è il fatto che condivida i geni con quelli di Scott “Ciclope” Summers, il che li renderebbe una sorta di fratellastri. Seguendo un suo piano personale, Remy cattura e imprigiona sia i suoi figli, che quelli di Scott ed Emma. Quando Rogue salva i figli, e scopre il falso rapimento, va ad aiutare il marito, ma finisce uccisa da Remy, per poi scoprire che è Sinistro travestito da suo “figlio”. 

Interpreti:

Taylor Kitsch (X-Men Origins: Wolverine)

7 commenti

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