JEAN GREY (FENICE/MARVEL GIRL)

Nome: Jean Grey

Alias: Marvel Girl, Fenice, Fenice Nera, Fenice Bianca della Corona, Redd Dayspring

Team: X-Men, X-Factor, X-Terminators, X-Men Isola di Muir, Seven Brides of Set, Club Infernale, I Dodici, Clan Rebellion

Famiglia: Scott “Ciclope” Summers (ex marito), Rachel “Fenice/Marvel Girl” Summers Grey (figlia), Nate “X-Man” Grey (figlio Terra-295), Nathan “Cable” Summers (figlio adottivo), Sara Grey (sorella, deceduta)

Nazionalità:

1 app. Settembre 1963 – X-Men 1

1 app. Italia: Capitan America 1 (ed.Corno)

Creatori: Stan Lee, Jack Kirby

X Men n.1

Storia:

Jean Grey

È una mutante di livello omega appartenente al gruppo degli X-Men, di cui è stata una dei membri fondatori, per poi co-fondare X-Factor.

 

Durante la sua storia editoriale ha cambiato diverse volte nome in codice, iniziando con Marvel Girl per poi passare a Fenice (Phoenix), che divenne Fenice Nera (Dark Phoenix) dopo che l’omonima entità cosmica prese la sua identità e il suo posto negli X-Men volgendosi però ad azioni malvagie.

 

Infine Jean, dopo la sua morte e congiunzione con il luogo di incubazione cosmico della Fenice, è stata definita Fenice Bianca della Corona (White Phoenix of the Crown) e in questo ruolo ha salvato e riscritto per un’ultima volta la storia della Terra.

Phoenix

Jean è il personaggio che conta il più alto numero di morti e rinascite sotto vari aspetti nella storia del gruppo mutante; altra caratteristica è quella di essere un’importante figura di riferimento nella vita di tutti coloro che le sono stati accanto:

 

moglie e primo amore di Ciclope, “figlia” e discepola di Charles Xavier, principale interesse sentimentale di Wolverine, “sorella” e migliore amica di Tempesta, madre (effettiva o adottiva) di Rachel Summers, Cable e Nate Grey e mentore di numerosi altri giovani mutanti.

 

Nata ad Annadale-on-Hudson, New York, dai coniugi John ed Elaine Grey, come tutti i mutanti, i poteri di Jean comparvero durante l’adolescenza, anche se nel suo caso in maniera esplosiva: all’età di dieci anni, infatti, fu testimone della morte della sua migliore amica, Annie Richardson, travolta da un’auto e morta fra le sue braccia;

 

Jean fu investita da tutto il dolore e la sofferenza dell’amica e, traumatizzata da questo insieme di emozioni e dai suoi nascenti poteri, fu inviata in cura dal Professor Xavier, con il compito di aiutarla nel controllo dei suoi doni.

 

Durante una delle loro sedute con Cerebro, Jean riuscì a sentire, all’interno dell’orfanotrofio in cui era ospitato, un giovane e disperato Scott Summers e tramite i suoi poteri ne toccò la mente in modo da lasciare un suo ricordo. Rendendosi conto che la giovane non sarebbe stata in grado di gestire l’elevato potenziale della sua mutazione, Xavier bloccò telepaticamente i suoi poteri facendo in modo che si sviluppassero naturalmente.

Marvel Girl

All’età di tredici anni, Jean sviluppò un buon controllo telecinetico e durante l’adolescenza fu inviata alla Xavier’s School for Gifted Youngsters, entrando così nella prima formazione degli X-Men.

 

Unica ragazza del gruppo ed assunto il nome in codice di Marvel Girl, si scontrò per la primissima volta con il mutante Magneto ed in seguito con nemici sempre più potenti come la Confraternita dei Mutanti Malvagi, il Fenomeno e le Sentinelle. Lasciata brevemente la Scuola Xavier, Jean frequentò il Metro Collegesolo per poi tornare fra gli X-Men e cominciare una relazione con Scott.

Quando i primi X-Men furono catturati dall’isola vivente Krakoa, Xavier mise insieme un nuovo team, la cosiddetta Seconda Genesi, con il compito di salvare i membri anziani. Terminata la missione, Jean e gli X-Men della first class abbandonarono il gruppo.

Art by J.Scott Campbell
Art by J.Scott Campbell

Tuttavia, anche se contrariata dalla scelta di Scott Summers di rimanere in servizio, non lo diede a vedere, ma anzi rimase in contatto con lui e strinse persino una profonda amicizia con Tempesta, per non parlare dell’attrazione che provò per il canadese Wolverine.

 

Tempo dopo, durante un appuntamento con Scott, Jean, assieme a Wolverine e Banshee, venne rapita dalle Sentinelle e portata a bordo di un’abbandonata piattaforma orbitante S.H.I.E.L.D.. Soccorsi dal resto degli X-Men, con l’aiuto del Dr. Corbeau, in Nessun X-Man ha mai amato tanto…, si racconta che nel viaggio di ritorno, a bordo di uno shuttle con rotta verso la Terra, gli X-Men vengono investiti da una delle peggiori tempeste solari della storia.

Phoenix

Jean, decide allora di mettere al sicuro i compagni nella stiva schermata della navetta e di prendere i comandi, tentando di mantenere l’integrità strutturale dello shuttle attraverso la telecinesi.

Lo sforzo di mantenere integra la navicella è, però, al di là delle sue capacità, tanto che i blocchi psichici imposti da Xavier saltano, facendo evolvere il suo potere fino a trasformarla in un essere composto di puro pensiero. Jean sarebbe morta se non fosse stato per l’intervento dell’entità cosmica Fenice che, fondendosi con lei ne amplificò i poteri.

Attraversata l’atmosfera, lo shuttle si schiantò nelle acque della Jamaica Bay, baia ed area naturalistica nel quartiere newyorchese del Queens, nei pressi della foce del fiume Hudson. Utilizzando il proprio potere telecinetico, Jean rimise assieme il proprio corpo ed emerse sana e salva dalle acque solo per svenire tra le braccia di Scott.

Dopo un periodo di riabilitazione, durante il quale la sua potenza aumentò di giorno in giorno, finché non arrivò a manipolare telecineticamente la materia a livello atomico, Jean fu dimessa dall’ospedale e si riunì ai compagni, spaventati per le continue evoluzioni dei suoi poteri.

Art by Pat Loika
Art by Pat Loika

Ignara della presenza di Fenice all’interno del suo essere, Jean continuò la carriera da X-Woman. Abbandonato il nome-in-codice di Marvel Girl assunse quello Fenice, e con le sue nuove capacità fu in grado di risolvere situazioni veramente complesse:

 

addirittura nell’arco narrativo E ora… Armageddon riuscì a contenere telecineticamente la distruzione del Cristallo M’Kraan, che avrebbe comportato la fine del multiverso.

Di ritorno sulla Terra e a seguito di uno scontro con Magneto, Jean e Bestia vengono separati dai compagni, credondoli morti. In questo periodo, la ragazza incontrò l’affascinante Jason Wyngarde, che altri non era se non il mutante illusionista Mastermind, affiliato in prova al Club infernale.

 

Sfruttando il dolore e la solitudine della ragazza, Mastermind la convinse di essere Lady Grey, aristocratica Regina Nera del Club Infernale e sua amante, ma le difese psichiche di Jean erano difficili da aggirare, e nel frattempo, la giovane si riunì ai suoi redivivi compagni tornando ad essere una supereroina.

Inviati a reclutare due nuovi mutanti, Kitty Pryde e Dazzler, gli X-Men caddero nelle grinfie del Club infernale e portati nella loro sede newyorkese dove, attraverso le illusioni di Mastermind e la telepatia di Emma Frost, si riuscì a far credere a Fenice di essere la Regina Nera.

 

Durante la prigionia, Mastermind si accorse del legame telepatico fra Jean e Scott Summers, e affrontando l’uomo in un duello telepatico riuscì a reciderlo. Tuttavia, quando finalmente gli X-Men fuggirono, grazie all’intervento di Wolverine, accade l’inevitabile: in Troppo tardi, gli eroi!!, Jean si libera del controllo di Mastermind, spedendo la sua coscienza ai limiti dell’universo, e corrotta dalla emozioni umane avvia la trasformazione in Fenice Nera.

Rivoltatasi contro gli X-Men e sconfitti i membri del Club infernale, vola nello spazio, dove in preda alla follia stermina intere civiltà mandando in nova il sole di quel sistema planetario e cibandosi della sua energia. Tornata sulla Terra e apparentemente di nuovo in possesso delle sue facoltà mentali, Fenice viene rapita da un consiglio di razze aliene presieduto dagli Shi’ar, che la ritengono un pericolo per l’universo.

 

Processata sulla Zona Blu della Luna e condannata a morte dall’amante di Xavier, l’imperatrice Lilandra, dopo uno scontro impari con la Guardia Imperiale Shi’ar, nel quale gli X-Men vengono facilmente sconfitti, Jean si convince, infine, della giustizia della tesi degli alieni e decide di suicidarsi, facendo disperdere i frammenti dell’anima di Fenice sulla Terra e lasciando un profondo dolore nei cuori di chi l’aveva amata.

Qualche anno dopo, i Vendicatori, in Minaccia sottomarina, trovarono uno strano bozzolo sul fondo di Jamaica bay, e chiesto a Reed Richards e ai Fantastici Quattro d’investigare, scoprirono alla sua schiusura che esso conteneva una rediviva Jean Grey.

 

La ragazza mostrò di non avere memoria degli eventi successivi alla caduta dello shuttle, anche se fu poi rivelato che dopo il contatto con la Fenice, l’entità duplicò il suo corpo e si fuse con una parte della sua anima, lasciando Jean sopita in un bozzolo rigenerante sul fondo del fiume.

 

Fu difatti la forza Fenice a diventare Fenice Nera, distruggere quel sistema planetario e suicidarsi. Priva di telepatia, ma con forti poteri telecinetici, Jean contattò e si riunì agli X-Men, rifiutandosi di riconoscere Rachel Summers come figlia a causa del legame di questa con la Fenice.

Durante il periodo in cui fu data per morta, Scott aveva incontrato la pilota d’aerei Madelyne Pryor, del tutto simile a Jean, e con lei aveva messo su famiglia, allietata dalla nascita del piccolo Nathan Summers. Ciononostante, quando gli giunse la notizia del ritrovamento di Jean non ci pensò due volte prima di abbandonare moglie e figlio per correre dal suo risorto primo amore e, assieme ad Angelo, Uomo Ghiaccio e Bestia, fondò X-Factor.

Art by J.Tyndall
Art by J.Tyndall

Fu durante questo periodo che Jean si scontrò per la prima volta con il malvagio mutante Apocalisse e che Scott, non trovando più la moglie in casa, dedusse che questa lo aveva lasciato, mentre in realtà la vera Madelyne era stata rapita assieme al figlio dai Marauders di Sinistro, responsabile della sua clonazione dal DNA di Jean Grey per poterlo fondere con quello Summers e dare così vita ad un mutante di livello superiore. Gli X-Men, tuttavia, riuscirono nell’impresa di salvare Madelyne e la portarono con loro in Australia, dove la donna strinse un patto con i demoni della dimensione Limbo e divenne la loro Regina

 

Tornata a New York, durante il crossover Inferno decise di sacrificare il figlio per aprire le porte del Limbo, ma quando vide Jean decise di collegarsi telepaticamente a lei nella speranza che il suo suicidio portasse anche la rivale alla morte.

 

Jean sopravvisse e, riunite le coscienze di Madelyne e del frammento di Fenice, che in sua assenza si era legata al corpo del clone, acquistò tutti i ricordi delle due. Liberatasi del frammento, Jean riacquistò la telepatia grazie all’opera del malvagio Psynapse ed entrò, quindi, nel Gold Team guidato da Tempesta, quando X-Factor venne sciolta ed i suoi membri riconfluirono fra le file degli X-Men. Fu in questo periodo, che Jean si scontrò con Psylocke, colpevole di sedurre Scott.

 

Benché fra i due non fosse accaduto null’altro al di fuori di un bacio, Scott abbandonò brevemente l’istituto e Jean ingaggiò una lotta con la rivale, interrotta dall’arrivo di Revanche, donna che proclamava di essere la vera Betsy Braddock.

Risolto il mistero, il corpo fisico di Jean venne distrutto durante un attacco delle Sentinelle, e la donna sopravvisse solo trasferendo la propria coscienza all’interno del corpo comatoso di Emma Frost. Aiutata da Forge e Xavier riacquistò i propri panni ed utilizzò la telecinesi per soccorrere Wolverine, dopo che Magneto gli strappò lo scheletro d’adamantio, e permettere al suo fattore rigenerante di curarlo.

Quando Scott propose a Jean di sposarlo, la donna declinò l’offerta poiché gravata dai ricordi di Madelyne. Sentendosi garantire dal fidanzato che l’avrebbe aspettata fino a quando non fosse stata pronta, poco tempo dopo fu la stessa Jean a fargli la proposta, seguita a breve dal matrimonio e dall’accettazione di Rachel nella famiglia.

 

Durante la luna di miele, Madre Askani, in realtà una Rachel catapultata duemila anni nel futuro, utilizza i propri poteri per portare Jean e Scott avanti nel tempo, in un’epoca governata da Apocalisse, dove i due alleveranno il piccolo Nathan Summers per una decina d’anni in modo da farlo crescere come uno dei leader della resistenza, per poi sconfiggere il malvagio e tornare indietro nel tempo adottando il nome-in-codice di Cable.

 

Scoperto il vagabondaggio di Rachel per lo spazio-tempo a causa della prematura morte del futuro Apocalisse, Jean decide d’indossare di nuovi i panni di Fenice, per rendere onore alla figlia e per redimere il nome dell’entità cosmica. Durante la battaglia con Apocalisse, per salvare la vita al figlio Scott decide di fondersi con lo spirito del malvagio, diventandone il nuovo ospite, e scompare per un periodo di tempo, mentre Jean e Psylocke si scambiano misteriosamente i poteri:

 

la prima amplifica le sue doti telepatiche, mentre la seconda diviene una potente telecineta. Sentendo che il suo amato Scott era ancora vivo, Jean, aiutata da Cable, partì alla sua ricerca abbandonando temporaneamente gli X-Men. Trovatolo in uno dei tanti paesi medio orientali, grazie alla sua telepatia riuscì a separare l’essenza del marito da quella di Apocalisse e a ricondurre un’ormai diverso, e corrotto, Scott Summers allo Xavier Institute.

A causa dei doveri di Jean come direttrice dello Xavier Institute, alla riemersione dei poteri della Fenice e alla fusione di Scott con Apocalisse, fra i due nacquero seri problemi di coppia che divennero una vera e propria frattura quando il marito cominciò ad apparire sempre più distante e a rifiutarsi di condividere il letto. Mentre Jean era in visita alle varie X-Corporation sparse per il globo, al fine di salvare il matrimonio Scott si rivolse alla psicologa e terapeuta sessuale Emma Frost, che sfruttò la situazione per intromettersi fra i due e cominciare una relazione telepatica con il paziente.

 

Scoperta la scappatella del marito, che si giustificò dicendo che in fondo erano solo pensieri e che mai nulla di fisico era accaduto con Emma, Jean si scagliò contro la rivale accusandola di aver sfruttato la debolezza e la confusione di Scott e, rilasciato il potere di Fenice sulla sua mente, andò a fare un giro fra i suoi ricordi più dolorosi, riportando a galla antichi rancori e tristezze che la bionda telepate aveva creduto dimenticati. Più tardi, ingannata da Xorn, Fenice corse in aiuto di Wolverine, intrappolato su ciò che rimaneva dell’orbitante colonia spaziale conosciuta come Asteroide M.

 

Incapacitati alla fuga e con ormai poche speranze di sopravvivere, Wolverine uccise Jean su sua esplicita richiesta, poiché timorosa di trasformarsi ancora una volta in Fenice Nera. Prossimi alla morte perché in rotta di collisione col Sole, la coscienza di Fenice emerse dalla psiche di Jean e salvò entrambi i mutanti riportandoli sulla Terra, dove Xorn, nascosto sotto i panni di un redivivo Magneto, aveva incanalato una gigantesca quantità di energia elettromagnetica che non esitò a trasferire nel corpo di Jean, procurandole un letale infarto di potenza planetaria. Spirando tra le braccia di Scott, Jean lo esortò a vivere.

Alla morte di Jean, Scott rifiuta la proposta di Emma di riaprire l’Istituto, creando una linea temporale futura in cui fu Bestia a farlo al posto loro e poiché oberato dalle tante responsabilità cominciò ad assumere la droga Kick, in realtà forma aerea del malvagio Sublime che prese il controllo del suo corpo e della sua mente.

Centocinquanta anni più tardi, nella Zona Blu della luna viene ritrovato l’uovo di Fenice che, dopo varie peripezie, arriva nelle mani della quasi immortale Bestia. Fatto schiudere anticipatamente, dal suo interno emerge una rinata Jean senza alcuna memoria del passato, che strumentalizzata da Bestia attacca ciò che resta dei mutanti sparsi sul pianeta.

Art by Philip Tan
Art by Philip Tan

Rincontrato Wolverine e ritornata la memoria, Jean estirpa Sublime dal corpo di Bestia, che viene poi decapitato da Fantomex, e decide di recidere quella linea temporale futura. Fuoriuscita dallo spazio-tempo giunge alla Stanza Incandescente, alto piano della realtà e dimora della coscienza della forza Fenice, dove, trasformatasi in Fenice Bianca della Corona, utilizza il proprio potere cosmico per tornare indietro nel tempo ed indurre Scott ad accettare la proposta di Emma di riaprire l’istituto. Assolto il proprio compito, svanisce all’interno della Stanza.

Nella miniserie L’ultimo canto di Fenice, gli Shi’ar fanno risorgere prematuramente la forza Fenice nella speranza di distruggerla quando ancora debole. Fallita l’impresa, Fenice torna sulla Terra dove riesumata Jean si fonde nuovamente con lei, rivelando che le due sono una cosa sola: mai un altro essere riuscirà a fondersi tanto perfettamente con Fenice quanto Jean. Terrorizzati dal ritorno della donna, gli X-Men ingaggiano uno scontro con lei al Polo Nord, nuovo luogo di riposo di Jean dopo aver ripreso il controllo del corpo.

Art by Laiken Designz
Art by Laiken Designz

Nel frattempo allo Xavier Institute, Quentin Quire risvegliatosi dal suo stato incorporeo chiese aiuto a Fenice per far rivivere la sua adorata Sophie, Naiade morta durante l’Open Day. Intrappolata ora nel corpo di Emma Frost, Fenice può finalmente godere del nutrimento offerto dai raggi ottici di Ciclope, unica ragione del ritorno sulla Terra, fino a quando gli Shi’ar e Quire non interrompono l’interludio, costringendo una sempre più stanca Emma a rigettare Fenice, che torna così nel corpo di Jean.

 

Corrotta nuovamente dalle emozioni umane, Fenice Nera è pronta a bruciare e purificare il mondo, ma con l’aiuto delle Naiadi di Stepford, che rintracciano ogni X-Men sul pianeta, Emma riesce a far sentire alla donna tutto l’amore che i suoi amici provano per lei. Riacquistato l’equilibrio fra il proprio spirito e Fenice, Jean sventa l’attacco degli Shi’ar e trasformatasi nuovamente in Fenice Bianca, torna all’interno della Stanza Incandescente per rimettere assieme tutti i frammenti della sua anima e ritornare finalmente integra.

Nella miniserie Il canto di guerra di Fenice, protagoniste sono le tre Naiadi di Stepford e il loro incontro con la Fenice. Assorbita la sua potenza, le tre tornano nel laboratorio nel quale sono state create, il Mondo di Sublime. Figlie-cloni di Emma Frost, create da ovuli sottratti alla donna quando ancora in stato di coma, le Naiadi furono create con il solo scopo di contenere la Fenice, e, connesse alle loro altre mille sorelle, raggiungere ogni mente mutante sul pianeta per spegnerla.

Benché restie ad accettare la Fenice, a una a una le tre finiscono preda del suo potere fino a quando Celeste non si trasforma in Fenice Nera e decide di bruciare le Mille-in-Una. Al termine dell’avventura, la ragazza divide il frammento di Fenice in tre parti e lo rinchiude all’interno dei loro cuori di diamante, dai quali non potrà più uscire.

Wikipedia

Interpreti:

Famke Janssen (X-Men, prima trilogia)
Haley Ramm (X-Men: Conflitto Finale)

Sophie Turner (X-Men, nuova serie)

15 commenti

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