JEAN GREY (FENICE/MARVEL GIRL)

Nome: Jean Elaine Grey-Summers

Alias: Marvel Girl, Fenice, Fenice Nera, Fenice Bianca della Corona, Redd Dayspring

Poteri: mutante di livello omega con abilità telecinetiche e telepatiche. Il legame che condivide con l’entità cosmica Fenice le ha conferito poteri divini ed ha reso il suo potenziale pressoché illimitato. Possiede anche una memoria eidetica

Team: X-Men, X-Factor, X-Terminators, X-Men dell’Isola di Muir, Club Infernale, I Dodici (Twelve), Clan Rebellion, X-Corporation

Famiglia: Scott “Ciclope” Summers (marito), Rachel “Fenice/Marvel Girl” Summers Grey (figlia di Terra-811), Nate “X-Man” Grey (figlio Terra-295), Nathan “Cable” Summers (figlio adottivo), Sarah Grey (sorella), John Grey (padre), Elaine Grey (madre)

Nazionalità:

1 app. Settembre 1963 – X-Men 1

1 app. Italia: Capitan America 1 (ed.Corno)

Creatori: Stan Lee, Jack Kirby

X Men n.1

Storia:

Jean Grey

È una mutante di livello omega appartenente al gruppo degli X-Men, di cui è stata una dei membri fondatori, per poi co-fondare X-Factor.

Durante la sua storia editoriale ha cambiato diverse volte nome in codice, iniziando con Marvel Girl per poi passare a Fenice (Phoenix), che divenne Fenice Nera (Dark Phoenix) dopo che l’omonima entità cosmica prese la sua identità e il suo posto negli X-Men volgendosi però ad azioni malvagie.

Infine Jean, dopo la sua morte e congiunzione con il luogo di incubazione cosmico della Fenice, è stata definita Fenice Bianca della Corona (White Phoenix of the Crown) e in questo ruolo ha salvato e riscritto per un’ultima volta la storia della Terra.

Phoenix

Jean è il personaggio che conta il più alto numero di morti e rinascite sotto vari aspetti nella storia del gruppo mutante; altra caratteristica è quella di essere un’importante figura di riferimento nella vita di tutti coloro che le sono stati accanto:

moglie e primo amore di Ciclope, “figlia” e discepola di Charles Xavier, principale interesse sentimentale di Wolverine, “sorella” e migliore amica di Tempesta, madre (effettiva o adottiva) di Rachel Summers, Cable e Nate Grey e mentore di numerosi altri giovani mutanti.

Jean Gray era la figlia minore del professor John Gray del dipartimento di storia del Bard College di Annandale-on-Hudson, New York, e di sua moglie Elaine Gray. Quando Jean aveva dieci anni stava giocando con Annie Richardson, la sua migliore amica, quando questa fu investita da un’auto. L’emozione che Jean provò attivò i suoi poteri telepatici latenti e, collegandosi inconsciamente con Annie, sperimentò  le sue stesse emozioni mentre moriva, venendo investita da tutto il dolore e la sofferenza dell’amica. Questo evento fece cadere la piccola Jean in depressione; inoltre non sapeva controllare le sue capacità telepatiche e si è isolata perché sentiva i pensieri di chiunque la circondasse nella sua mente.

Fu inviata in cura dal Professor Xavier, segretamente anche lui un mutante, con il compito di aiutarla nel controllo dei suoi doni. Inizialmente Charles la curò a casa sua, poi, visto l’enorme potere che Jean possedeva, decise di farla diventare la prima studentessa della sua nascente Scuola per Giovani Dotati, lo Xavier Institute, anche se non la fece iscrivere fino a quando non ebbe raccolto altri quattro studenti. Divenne la quinta X-Man e la prima donna ad unirsi al team, che comprendeva anche Ciclope, l’Uomo Ghiaccio, Angelo e Bestia. Jean assunse il nome in codice Marvel Girl.

Durante una delle loro sedute con Cerebro, Jean riuscì a sentire, all’interno dell’orfanotrofio in cui era ospitato, un giovane e disperato Scott Summers e tramite i suoi poteri ne toccò la mente in modo da lasciare un suo ricordo. Rendendosi conto che la giovane non sarebbe stata in grado di gestire l’elevato potenziale della sua mutazione, Xavier bloccò telepaticamente i suoi poteri facendo in modo che si sviluppassero naturalmente.

Marvel Girl

Unica ragazza del gruppo ed assunto il nome in codice di Marvel Girl, si scontrò per la primissima volta con il mutante Magneto ed in seguito con nemici sempre più potenti come la Confraternita dei Mutanti Malvagi, il Fenomeno e le Sentinelle. Jean si innamorò di Scott “Ciclope” Summers, troppo timido per fare una mossa: capo squadra degli X-Men, nonostante fosse un abile tattico, le sue abilità sociali erano carenti: anche lui si innamorò di Jean, ma il suo comportamento riservato gli impedì di esprimere i suoi sentimenti. Per molto tempo, Scott rifiutò di ammettere, anche a se stesso, di provare qualcosa per la ragazza: sentiva anche di non essere all’altezza del suo ricco compagno di squadra, Warren “Angelo” Worthington III, anche lui interessato a Jean.

Bestia del futuro viaggiò indietro nel loro tempo per informarli che il suo presente era in grave pericolo e che solo gli X-Men originali potevano aiutarli a salvarlo. Jean e il resto della squadra accompagnarono questa Bestia nel futuro, dove Ciclope aveva ucciso Charles Xavier, la stessa Jean era morta e la Scuola di Xavier aveva il suo nome, diventando la Jean Grey School e  Bestia stava morendo a causa della sua mutazione secondaria. Poiché Charles Xavier non era presente, i blocchi mentali che aveva posto alla sua telepatia furono distrutti.

Dopo aver guardato nella mente del futuro Ciclope, Jean fu respinse il giovane Scott. In seguito, usò la sua telepatia per aiutare il giovane Bestia a salvare il futuro Bestia dalla morte. Sotto la guida di Kitty Pryde, il team decise di rimanere e risolvere i problemi di questo tempo prima di tornare al proprio. A causa dei futuri X-Men che esprimevano dubbi sulla leadership di Ciclope dato le azioni del Ciclope futuro, Jean venne nominata leader degli X-Men del passato.

Dopo la battaglia con gli X-Men di un lontano futuro e una Confraternita dei Mutanti Malvagi di un futuro lontanissimo, che includeva una versione futura lontana della giovane Jean, che in quella realtà non era tornata al passato ed aveva disertato per unirsi alla Confraternita, gli X-Men sfollati dal tempo e Kitty Pryde si trasferirono per unirsi al futuro Ciclope.

Jean Gray venne rapita dall’Impero Shi’ar per essere processata per crimini perpetrati dalla Fenice. Dopo che i suoi compagni di squadra, i Guardiani della Galassia e i Predoni Stellari si unirono nella missione di salvataggio, ingaggiarono una battaglia contro la Guardia Imperiale Shi’ar, e Jean sviluppò nuovi poteri combinando la sua telepatia e telecinesi combattendo con Gladiatore uscendone vincitrice. In seguito, Jean sottolineò che niente di quello che le era accaduto era successo prima, essendo stata trasportata dal passato, quindi non sarebbe dovuta essere ritenuta responsabile per un futuro di cui potrebbe non farne più parte.

Gli X-Men traslati nel tempo si sciolsero e presero strade separate durante della crisi M-Pox, causata dal Nebbie Terrigene che vagavano nell’atmosfera terrestre. Jean si unì alla squadra di Tempesta, anche se aveva passato i mesi precedenti a costruirsi una vita normale e ad andare al college. Una volta che la crisi di M-Pox fu neutralizzata e la Nebbia Terrigena distrutta, Jean, su richiesta di Bestia, si riunì con i suoi compagni provenienti dal passato. 

Bestia aveva trovato un modo per farli tornare al loro tempo, ma era riuscito a viaggiare nel passato solo all’interno della linea temporale in cui stavano attualmente abitando e non nella loro. Ormai certi della loro incapacità di tornare al loro tempo, i giovani X-Men non vedevano l’ora di costruire un nuovo futuro, non più legato a quello del loro presente.

Avvisata che la Forza Fenice stava arrivando per reclamarla, Jean si è rifiutò di condividere il destino del suo sé più vecchio e prese provvedimenti per prepararsi al suo arrivo consultando chi era stato precedentemente posseduto dalla Fenice, ovvero, Rachel Summers, Hope Summers, Magik, le Naiadi di Stepford ed Emma Frost, così come gli esseri divini come Thor, potenti sensitivi come Psylocke e maghi come Dottor Strange e Wanda “Scarlet Witch”.

Il Cubo Cosmico, Kobik, la mandò indietro nel tempo per incontrare la vecchia Jean Grey, o meglio, la Manifestazione della Forza Fenice che aveva posseduto Jean Gray, appena prima del suo rapimento da parte di Mastermind che diede poi l’inizio alla Saga della Fenice Nera, e Fenice volò nello spazio, combattendo contro Galactus e il suo araldo Terrax il Domatore. 

Fenice sconfisse facilmente Terrax, ma fu sopraffatta dal Potere Cosmico e fu quasi consumata da Galactus. La giovane Jean la salvò scatenando i suoi pieni poteri ed attaccando Galactus, convincendo il Divoratore di Mondi ad andarsene. Jean prese in considerazione l’idea di cambiare il futuro dicendo a Fenice che gli X-Men erano ancora vivi e avvertendola dei piani di Mastermind, ma Uatu l’Osservatore intervenne, e alla fine decise di non farlo, tornando al presente.

Quando la Forza Fenice si manifestò, Jean ingaggiò l’entità riuscendo a ferirla. Nonostante tutti i suoi preparativi e la certezza che la Forza Fenice la volesse viva, l’entità cosmica uccise la giovane Jean Grey, riducendola ad uno scheletro carbonizzato per resuscitare la vecchia Jean Grey come suo unico vero ospite. 

Nonostante non sia stata una ospite della Fenice, Jean si trovò nella White Hot Room, dove la Fenice tentò di distruggerla usando le manifestazioni dei suoi ospiti passati. Jean si rese conto che in qualche modo aveva il controllo della White Hot Room e ordinò alla Forza Fenice di resuscitarla, cosa che fece in modo da sbarazzarsi di lei. Poi tornò a Madripoor, dove fu avvicinata dalla sua controparte più anziana risorta.

Mentre indagava sul rapimento dei Predoni Stellari, dei giovani X-Men e di Venom, Marvel Girl si legò ad un simbionte e fu successivamente consumata da Poison, dando vita a Poison Marvel Girl. Tuttavia, Jean fu in grado di usare i suoi poteri per resistere all’essere e cercando di raggiungere Scott Summers.

Alla fine Jean si ribellò e uccise la Regina Poison, ricostituendo il suo corpo con l’energia psionica. Sebbene abbia espresso preoccupazione per il fatto di non essere più umana, fu comunque felice di riunirsi con Scott e gli altri suoi amici. Con un aiuto del giovane Cable, i cinque giovani mutanti tornarono ai loro tempi e Jean bloccò tutti i loro ricordi di eventi futuri.

Tornata la sua linea temporale originale, dopo che la giovane Jean si diplomò ufficialmente alla Scuola di Xavier, i suoi genitori la trasferirono al Metro College. Jean rimase una X-Man part-time per un certo periodo, poi alla fine tornò in squadra. Jean e Ciclope si dichiararono ed iniziarono a frequentarsi da fidanzati.

Soddisfatta della maggiore maturità di Jean e dei suoi anni di pratica, Xavier rilasciò le barriere psichiche che impedivano a Jean di usare le sue capacità telepatiche. Quando il Professore scoprì che per contrastare un’invasione della Terra da parte dell’alieno Z’Nox doveva isolarsi per un lungo periodo di tempo per fare i preparativi, il mutaforma mutante chiamato Changeling prese il suo posto alla guida degli X-Men con le sembianze del Professore, e solo a Jean fu permesso di conoscere la verità. 

Xavier ordinò a Jean di mantenere il segreto, anche dopo che Changeling venne ucciso in battaglia, portando gli altri X-Men a credere che il Professore fosse morto. Senza Xavier, gli X-Men ricevettero l’ordine di sciogliersi dall’agente dell’F.B.I. Fred Duncan. Mentre Jean iniziava un nuovo lavoro come modella, assieme a Ciclope combatterono Quasimodo. La squadra si riunì poi contro Mesmero e un androide con le sembianze di Magneto. Quando la flotta Z’Nox raggiunse finalmente la Terra, il Professor Xavier e Jean rivelarono il loro inganno e furono in grado di respingere l’invasione.

Quando i primi X-Men furono catturati dall’isola vivente Krakoa, Xavier mise insieme un nuovo team, la cosiddetta Seconda Genesi, con il compito di salvare i membri anziani. Terminata la missione, Jean e gli X-Men della first class abbandonarono il gruppo.

Art by J.Scott Campbell
Art by J.Scott Campbell

Tuttavia, anche se contrariata dalla scelta di Ciclope di rimanere in servizio, non lo diede a vedere, ma anzi rimase in contatto con lui e strinse persino una profonda amicizia con Tempesta, per non parlare dell’attrazione che provò per il canadese Wolverine.

Tempo dopo, durante un appuntamento con Ciclope, Jean, assieme a Wolverine e Banshee, venne rapita dalle Sentinelle e portata a bordo di un’abbandonata piattaforma orbitante S.H.I.E.L.D.. Soccorsi dal resto degli X-Men, con l’aiuto del Dr. Corbeau, in Nessun X-Man ha mai amato tanto…, si racconta che nel viaggio di ritorno, a bordo di uno shuttle con rotta verso la Terra, gli X-Men vengono investiti da una delle peggiori tempeste solari della storia.

Phoenix

Jean, decide allora di mettere al sicuro i compagni nella stiva schermata della navetta e di prendere i comandi, tentando di mantenere l’integrità strutturale dello shuttle attraverso la telecinesi.

Lo sforzo di mantenere integra la navicella è, però, al di là delle sue capacità, tanto che i blocchi psichici imposti da Xavier saltano, facendo evolvere il suo potere fino a trasformarla in un essere composto di puro pensiero. Jean sarebbe morta se non fosse stato per l’intervento dell’entità cosmica Fenice che, fondendosi con lei ne amplificò i poteri.

Attraversata l’atmosfera, lo shuttle si schiantò nelle acque della Jamaica Bay, baia ed area naturalistica nel quartiere newyorchese del Queens, nei pressi della foce del fiume Hudson. Utilizzando il proprio potere telecinetico, Jean rimise assieme il proprio corpo ed emerse sana e salva dalle acque solo per svenire tra le braccia di Ciclope.

Dopo un periodo di riabilitazione, durante il quale la sua potenza aumentò di giorno in giorno, finché non arrivò a manipolare telecineticamente la materia a livello atomico, Jean fu dimessa dall’ospedale e si riunì ai compagni, spaventati per le continue evoluzioni dei suoi poteri.

Art by Pat Loika
Art by Pat Loika

Ignara della presenza di Fenice all’interno del suo essere, Jean continuò la carriera da X-woman. Abbandonato il nome-in-codice di Marvel Girl assunse quello Fenice, e con le sue nuove capacità fu in grado di risolvere situazioni veramente complesse:

addirittura nell’arco narrativo E ora… Armageddon riuscì a contenere telecineticamente la distruzione del Cristallo M’Kraan, che avrebbe comportato la fine del multiverso.

Di ritorno sulla Terra e a seguito di uno scontro con Magneto, Jean e Bestia vengono separati dai compagni, credondoli morti. In questo periodo, la ragazza incontrò l’affascinante Jason Wyngarde, che altri non era se non il mutante illusionista Mastermind, affiliato in prova al Club infernale.

Sfruttando il dolore e la solitudine della ragazza, Mastermind la convinse di essere Lady Grey, aristocratica Regina Nera del Club Infernale e sua amante, ma le difese psichiche di Jean erano difficili da aggirare, e nel frattempo, la giovane si riunì ai suoi redivivi compagni tornando ad essere una supereroina.

Inviati a reclutare due nuovi mutanti, Kitty Pryde e Dazzler, gli X-Men caddero nelle grinfie del Club infernale e portati nella loro sede newyorkese dove, attraverso le illusioni di Mastermind e la telepatia di Emma Frost, si riuscì a far credere a Fenice di essere la Regina Nera.

Durante la prigionia, Mastermind si accorse del legame telepatico fra Jean e Scott Summers, e affrontando l’uomo in un duello telepatico riuscì a reciderlo. Tuttavia, quando finalmente gli X-Men fuggirono, grazie all’intervento di Wolverine, accade l’inevitabile: in Troppo tardi, gli eroi!!, Jean si libera del controllo di Mastermind, spedendo la sua coscienza ai limiti dell’universo, e corrotta dalla emozioni umane avvia la trasformazione in Fenice Nera.

Rivoltatasi contro gli X-Men e sconfitti i membri del Club infernale, vola nello spazio, dove in preda alla follia stermina intere civiltà mandando in nova il sole di quel sistema planetario e cibandosi della sua energia. Tornata sulla Terra e apparentemente di nuovo in possesso delle sue facoltà mentali, Fenice viene rapita da un consiglio di razze aliene presieduto dagli Shi’ar, che la ritengono un pericolo per l’universo.

Processata sulla Zona Blu della Luna e condannata a morte dall’amante di Xavier, l’imperatrice Lilandra, dopo uno scontro impari con la Guardia Imperiale Shi’ar, nel quale gli X-Men vengono facilmente sconfitti, Jean si convince, infine, della giustizia della tesi degli alieni e decide di suicidarsi, facendo disperdere i frammenti dell’anima di Fenice sulla Terra e lasciando un profondo dolore nei cuori di chi l’aveva amata.

Qualche anno dopo, i Vendicatori, in Minaccia sottomarina, trovarono uno strano bozzolo sul fondo di Jamaica bay, e chiesto a Reed Richards e ai Fantastici Quattro d’investigare, scoprirono alla sua schiusura che esso conteneva una rediviva Jean Grey.

La ragazza mostrò di non avere memoria degli eventi successivi alla caduta dello shuttle, anche se fu poi rivelato che dopo il contatto con la Fenice, l’entità duplicò il suo corpo e si fuse con una parte della sua anima, lasciando Jean sopita in un bozzolo rigenerante sul fondo del fiume.

Fu difatti la forza Fenice a diventare Fenice Nera, distruggere quel sistema planetario e suicidarsi. Priva di telepatia, ma con forti poteri telecinetici, Jean contattò e si riunì agli X-Men, rifiutandosi di riconoscere Rachel Summers come figlia a causa del legame di questa con la Fenice.

Durante il periodo in cui fu data per morta, Scott aveva incontrato la pilota d’aerei Madelyne Pryor, del tutto simile a Jean (era in effetti un suo clone creato da Sinistro), e con lei aveva messo su famiglia, allietata dalla nascita del piccolo Nathan Summers. Ciononostante, quando gli giunse la notizia del ritrovamento di Jean non ci pensò due volte prima di abbandonare moglie e figlio per correre dal suo risorto primo amore e, assieme ad Angelo, Uomo Ghiaccio e Bestia, fondò X-Factor.

Art by J.Tyndall
Art by J.Tyndall

Fu durante questo periodo che Jean si scontrò per la prima volta con il malvagio mutante Apocalisse e che Scott, non trovando più la moglie in casa, dedusse che questa lo aveva lasciato, mentre in realtà la vera Madelyne era stata rapita assieme al figlio dai Marauders di Sinistro, responsabile della sua clonazione dal DNA di Jean Grey per poterlo fondere con quello Summers e dare così vita ad un mutante di livello superiore. Gli X-Men, tuttavia, riuscirono nell’impresa di salvare Madelyne e la portarono con loro in Australia, dove la donna strinse un patto con i demoni della dimensione Limbo e divenne la loro Regina

Tornata a New York, durante il crossover Inferno decise di sacrificare il figlio per aprire le porte del Limbo, ma quando vide Jean decise di collegarsi telepaticamente a lei nella speranza che il suo suicidio portasse anche la rivale alla morte.

Jean sopravvisse e, riunite le coscienze di Madelyne Pryor e del frammento di Fenice, che in sua assenza si era legata al corpo del clone, acquistò tutti i ricordi delle due. Liberatasi del frammento, Jean riacquistò la telepatia grazie all’opera del malvagio Psynapse ed entrò, quindi, nel Gold Team guidato da Tempesta, quando X-Factor venne sciolta ed i suoi membri riconfluirono fra le file degli X-Men. Fu in questo periodo, che Jean si scontrò con Psylocke, colpevole di sedurre Ciclope.

Benché fra i due non fosse accaduto null’altro al di fuori di un bacio, Ciclope abbandonò brevemente l’istituto e Jean ingaggiò una lotta con la rivale, interrotta dall’arrivo di Revanche, donna che proclamava di essere la vera Betsy Braddock.

Risolto il mistero, il corpo fisico di Jean venne distrutto durante un attacco delle Sentinelle, e la donna sopravvisse solo trasferendo la propria coscienza all’interno del corpo comatoso di Emma Frost. Aiutata da Forge e Xavier riacquistò i propri panni ed utilizzò la telecinesi per soccorrere Wolverine, dopo che Magneto gli strappò lo scheletro d’adamantio, e permettere al suo fattore rigenerante di curarlo.

Quando Ciclope propose a Jean di sposarlo, la donna declinò l’offerta poiché gravata dai ricordi di Madelyne Pryor. Sentendosi garantire dal fidanzato che l’avrebbe aspettata fino a quando non fosse stata pronta, poco tempo dopo fu la stessa Jean a fargli la proposta, seguita a breve dal matrimonio e dall’accettazione di Rachel nella famiglia.

Durante la luna di miele, Madre Askani, in realtà una Rachel Summers catapultata duemila anni nel futuro, utilizza i propri poteri per portare Jean e Scott avanti nel tempo, in un’epoca governata da Apocalisse, dove i due alleveranno il piccolo Nathan Summers per una decina d’anni in modo da farlo crescere come uno dei leader della resistenza, per poi sconfiggere il malvagio e tornare indietro nel tempo adottando il nome-in-codice di Cable.

Scoperto il vagabondaggio di Rachel Summers per lo spazio-tempo a causa della prematura morte del futuro Apocalisse, Jean decide d’indossare di nuovi i panni di Fenice, per rendere onore alla figlia e per redimere il nome dell’entità cosmica. Durante la battaglia con Apocalisse, per salvare la vita al figlio Ciclope decide di fondersi con lo spirito del malvagio, diventandone il nuovo ospite, e scompare per un periodo di tempo, mentre Jean e Psylocke si scambiano misteriosamente i poteri:

la prima amplifica le sue doti telepatiche, mentre la seconda diviene una potente telecineta. Sentendo che il suo amato Ciclope era ancora vivo, Jean, aiutata da Cable, partì alla sua ricerca abbandonando temporaneamente gli X-Men. Trovatolo in uno dei tanti paesi medio orientali, grazie alla sua telepatia riuscì a separare l’essenza del marito da quella di Apocalisse e a ricondurre un’ormai diverso, e corrotto, Scott Summers allo Xavier Institute.

A causa dei doveri di Jean come direttrice dello Xavier Institute, alla riemersione dei poteri della Fenice e alla fusione di Ciclope con Apocalisse, fra i due nacquero seri problemi di coppia che divennero una vera e propria frattura quando il marito cominciò ad apparire sempre più distante e a rifiutarsi di condividere il letto. Mentre Jean era in visita alle varie X-Corporation sparse per il globo, al fine di salvare il matrimonio Scott si rivolse alla psicologa e terapeuta sessuale Emma Frost, che sfruttò la situazione per intromettersi fra i due e cominciare una relazione telepatica con il paziente.

Scoperta la scappatella del marito, che si giustificò dicendo che in fondo erano solo pensieri e che mai nulla di fisico era accaduto con Emma Frost, Jean si scagliò contro la rivale accusandola di aver sfruttato la debolezza e la confusione di Scott e, rilasciato il potere di Fenice sulla sua mente, andò a fare un giro fra i suoi ricordi più dolorosi, riportando a galla antichi rancori e tristezze che la bionda telepate aveva creduto dimenticati. Più tardi, ingannata da Xorn, Fenice corse in aiuto di Wolverine, intrappolato su ciò che rimaneva dell’orbitante colonia spaziale conosciuta come Asteroide M.

Incapacitati alla fuga e con ormai poche speranze di sopravvivere, Wolverine uccise Jean su sua esplicita richiesta, poiché timorosa di trasformarsi ancora una volta in Fenice Nera. Prossimi alla morte perché in rotta di collisione col Sole, la coscienza di Fenice emerse dalla psiche di Jean e salvò entrambi i mutanti riportandoli sulla Terra, dove Xorn, nascosto sotto i panni di un redivivo Magneto, aveva incanalato una gigantesca quantità di energia elettromagnetica che non esitò a trasferire nel corpo di Jean, procurandole un letale infarto di potenza planetaria. Spirando tra le braccia di Ciclope, Jean lo esortò a vivere.

Alla morte di Jean, Ciclope rifiuta la proposta di Emma di riaprire l’Istituto, creando una linea temporale futura in cui fu Bestia a farlo al posto loro e poiché oberato dalle tante responsabilità cominciò ad assumere la droga Kick, in realtà forma aerea del malvagio Sublime che prese il controllo del suo corpo e della sua mente.

Centocinquanta anni più tardi, nella Zona Blu della luna viene ritrovato l’uovo di Fenice che, dopo varie peripezie, arriva nelle mani della quasi immortale Bestia. Fatto schiudere anticipatamente, dal suo interno emerge una rinata Jean senza alcuna memoria del passato, che strumentalizzata da Bestia attacca ciò che resta dei mutanti sparsi sul pianeta.

Art by Philip Tan
Art by Philip Tan

Rincontrato Wolverine e ritornata la memoria, Jean estirpa Sublime dal corpo di Bestia, che viene poi decapitato da Fantomex, e decide di recidere quella linea temporale futura. Fuoriuscita dallo spazio-tempo giunge alla Stanza Incandescente, alto piano della realtà e dimora della coscienza della forza Fenice, dove, trasformatasi in Fenice Bianca della Corona, utilizza il proprio potere cosmico per tornare indietro nel tempo ed indurre Scott ad accettare la proposta di Emma di riaprire l’istituto. Assolto il proprio compito, svanisce all’interno della Stanza.

Nella miniserie L’ultimo canto di Fenice, gli Shi’ar fanno risorgere prematuramente la forza Fenice nella speranza di distruggerla quando ancora debole. Fallita l’impresa, Fenice torna sulla Terra dove riesumata Jean si fonde nuovamente con lei, rivelando che le due sono una cosa sola: mai un altro essere riuscirà a fondersi tanto perfettamente con Fenice quanto Jean. Terrorizzati dal ritorno della donna, gli X-Men ingaggiano uno scontro con lei al Polo Nord, nuovo luogo di riposo di Jean dopo aver ripreso il controllo del corpo.

Art by Laiken Designz
Art by Laiken Designz

Nel frattempo allo Xavier Institute, Quentin Quire risvegliatosi dal suo stato incorporeo chiese aiuto a Fenice per far rivivere la sua adorata Sophie, Naiade morta durante l’Open Day. Intrappolata ora nel corpo di Emma Frost, Fenice può finalmente godere del nutrimento offerto dai raggi ottici di Ciclope, unica ragione del ritorno sulla Terra, fino a quando gli Shi’ar e Quire non interrompono l’interludio, costringendo una sempre più stanca Emma a rigettare Fenice, che torna così nel corpo di Jean.

Corrotta nuovamente dalle emozioni umane, Fenice Nera è pronta a bruciare e purificare il mondo, ma con l’aiuto delle Naiadi di Stepford, che rintracciano ogni X-Men sul pianeta, Emma riesce a far sentire alla donna tutto l’amore che i suoi amici provano per lei. Riacquistato l’equilibrio fra il proprio spirito e Fenice, Jean sventa l’attacco degli Shi’ar e trasformatasi nuovamente in Fenice Bianca, torna all’interno della Stanza Incandescente per rimettere assieme tutti i frammenti della sua anima e ritornare finalmente integra.

Nella miniserie Il canto di guerra di Fenice, protagoniste sono le tre Naiadi di Stepford e il loro incontro con la Fenice. Assorbita la sua potenza, le tre tornano nel laboratorio nel quale sono state create, il Mondo di Sublime. Figlie-cloni di Emma Frost, create da ovuli sottratti alla donna quando ancora in stato di coma, le Naiadi furono create con il solo scopo di contenere la Fenice, e, connesse alle loro altre mille sorelle, raggiungere ogni mente mutante sul pianeta per spegnerla.

Benché restie ad accettare la Fenice, a una a una le tre finiscono preda del suo potere fino a quando Celeste non si trasforma in Fenice Nera e decide di bruciare le Mille-in-Una. Al termine dell’avventura, la ragazza divide il frammento di Fenice in tre parti e lo rinchiude all’interno dei loro cuori di diamante, dai quali non potrà più uscire.

Interpreti:

Famke Janssen (X-Men, prima trilogia)
Haley Ramm (X-Men: Conflitto Finale)
Summer Fontana (X-Men: Dark Phoenix)
Summer Fontana (X-Men: Dark Phoenix)
Sophie Turner (X-Men, nuova serie)

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